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Adesivi
I Miei Adesivi

"...ti bacerò sul cuore,
perché ti voglio,

morderò la pelle che batte sul tuo cuore,

perché ti voglio,

e con il cuore tra le mie labbra tu sarai mio,

davvero....

con la mia bocca nel cuore tu sarai mio

per sempre..."



martedì, 19 maggio 2009
olio

Lasci cadere l'accappatoio,
si affloscia per terra ai tuoi piedi.
Ti sdrai con la pancia in giù.
Prendo la tazza che contiene questo burro che
al calore dello stoppino diventa liquido e di colore ambrato
Con la testa sul cuscino e le braccia che si incorciano sotto
il guanciale.
Sposto i tuoi capelli dal collo.
La tua pelle liscia è la mia tela,
l'olio il colore che andrò a stendere,
le dita, le mani i miei pennelli.
Mi metto a calcioni su te,
seduto alla base delle tue natiche.
La mia pelle, a contatto con la tua
mi invia brividi di caldo piacere.

Avvicino la tazza a te, la Inclino un po',
un rivolo sottile cade e lo seguo con lo sguardo
cade in mezzo al collo, mi sposto verso il centro delle scapole
e tu hai fremito per il contatto di questo liquido con
la pelle. E' questione di istanti.

Sento il primo contatto con il collo, un brivido.
Poi il rivolo si allarga e scende ai lati
La sensazione di calore istantaneo scende più in giù
stringo le lenzuola non per dolore, per sottile il piacere
di sentire il  calore viene assorbito dal mio corpo
e la sensazione di questa riga invisibile che invece
si protrae per qualche secondo ancora.

Appoggio le palme delle mani sul tuo collo,
con i pollici inizio a spargere l'olio
che ha disegnato come una collata sul tuo collo.
Muovo le palme ai lati e andando dalla base del collo in giù
sento che ti rilassi, la tensione si allenta

dei brividi mi scivolano dalla nuca,
come richiamati dal movimento delle dita
li sento confluire nel collo e sfociare tra le scapole
Ogni passaggio un sospiro sempre più rilassato


riprendo la tazza, la faccio roteare leggermente per sciogliere
ancora un po' di liquido.
Ne faccio cadere qualche goccia,
la vedo che si stacca dal bordo e vola
fino a allargasi sulla tua pelle

è come una piccola puntura dove è esplosa,
poi un'altra ed un'altra ancora come a pioggia.
Ora la sensazione è continua e la linea che stai tracciando
mi fa rabbrividire, passando per i miei punti sensibili.


Osservo l'olio che si allarga su te,
con le mani inizio il massaggio partendo dalla base della schiena
su fino alle spalle per poi ridiscendere sui fianchi.
Ogni volta che risalgo sento l'aria che esce dai polmoni
Quando ridiscendo la fai rientrare.

"come stai?" ti chiedo
"molto bene, rilassata"
"ora passo alle gambe"
"No, ora ti fermi lì e mi fai l'altro massaggio"
"Mhh, con piacere"

mi sposto e tu ti prepari per il massaggio che mi hai chiesto.
Allarghi le gambe, le porti verso di te
tenedo il bacino sollevato dal letto
e la schiena inarcata.
io mi metto dietro, seduto tra le tue gambe.
Prendo l'olio, lo faccio sciogliere
mentre ammiro la tua intimità.
Prolungo il momento dell'attesa per tenerti in sospeso.

So che sei lì, che mi stai gustando con gli occhi,
che stai già immaginando quello che tra poco succederà.
Anche io lo sto già gustando e sento già il calore che mi
prende la pancia.
Aspetto che tutto inizi


Inizio a versare, un filo sottile cade sull'osso sacro.
Il punto di valico tra la schiena e la tua intimità.
Si forma una piccola pozza.
Si allarga sempre più fino a debordare
una parte inizia a formare un rivolo che scende lungo la spina dorsale
l'altro prende la via tra le tue natiche
Seguo questo secondo ruscello caldo
che ti scorre come un torrente tra le natiche,
la testa dell'onda segue delle strade
sulla tua pelle che è impossibile prevedere.
Incontra il tuo ano, si disperde tra le pieghe
della pelle corrugata per poi ritrovarsi
a rienpire il piccolo avvallamento dell'orefizio.
Continuo ad alimentarlo con altro olio.

sento il mio buchino caldo e umido,
lo contraggo e lo rilasso, sento che un po' di quel
senso di bagnanto penetra dentro me.
I brividi che partono corrino per tutto il corpo fino al collo e schizzano
nella testa, si diffindono sul viso in una sensazione di calore diffuso.
Sono in fremente attesa di chò che verrà, di ciò che seguirà a
questo rito di unzione.


scende, lo guardo ipnotizzato, percorre velocemente
il breve tratto che lo separa dal tuo fiore.
Si biforca per seguire la linea delle tue labbra
percorrendo due linee parallele.
Con un dito tocco appena il punto dove si dividono,
ora le cascate diventano tre, quella che si è aggiunta gocciola tra le labbra
schiuse. Questa pioggia va ad infrangersi sul clitoride che si sta
ingrossando.

"Pronta?"
Un mugolio, io suo si.

stringo il cuscino quando inizio a sentire le sue dita
ai lati delle mie labbra che allargano il liquido.
movimenti che vengono amplificati dai miei sensi eccitati.
Risalgono e ridiscendono, delicate.
Alla base del pube i pollici iniziano a giocare con me
massaggiano il clitoride,lo scoprono
lo accarezzano. Lo ricoprono.
Premono e ad ogni pressione mi sento esplodere in pancia
e nel corpo fuochi di piacere.
La lussuria sale come un fuoco.
Risalgono, quei pollici impertinenti, allargando
compleamente i petali e massaggiandoli.
Scivolano un po più dentro anche se non completamente
mi esplorano un po' alla volta.
inizio a perdere la cognizione delle cose.
Sento solo piacere che si somma a piacere.
Mi apro a lui in tutti i sensi
pronta a ricevere tutto.

I polpastrelli sono intrisi di olio e del tuo piacere.
ne sento il profuno e ne sono inebriato.
Mi spingo più a fondo dentro.
Gemi, il respiro ora profondo, ora veloce.
Metà delle dita sono dentro al tuo calore.
Lo sento risalire fino in me.
Sono completamente dentro,
mi muovo, faccio l'amore con le mie dita in te.

Ogni volta che esci e rientri è come
se buttassi carbone nella mia fornace di eccitazione,
come se rimestassi lava fusa per spingere il vulcano ad
esplodere.
Oddio, i tuoi pollici stanno scendendo verso il clitoride,
lo prendono in mezzo, lo titillano.
Mi squoto involontariamente, sto perdendo il controllo
delle mie membra. Stringo le lenzuola,la bocca socchiusa.


Sento le prime contrazioni arrivare,
le seguo con il movimento delle dita,
le assecondo mentre dei gridolini di piacere
si diffondono attorno a noi.
Ti lasci andare sul letto.

"Ti sei rilassata?"
"Si tesorohh, molto
Abbracciami"

Mi sdraio sopra te,
pelle su pelle e diventiamo una cosa sola.
Sussurrato da: DeepBlue73 alle ore 15:17

lunedì, 16 febbraio 2009
mi piace l'uso delle parole che fa.
Alle volte ruvide, secche, taglienti


Che tempo che fa video
Sussurrato da: DeepBlue73 alle ore 23:07

lunedì, 16 febbraio 2009
Chi sono i Clandestini?
solo quelli che vengono da un altro luogo sulla Terra?
Non credo, si può essere Clandestini in patria,
quando, per vivere la propria Vita o una parte di essa
si è costretti, a torto o a ragione, a condurre un' esistenza
nell'ombra.
Si è Clandestini anche quando i propri sentimenti
non possono essere espressi e vissuti alla luce del sole
ma solo sussurrati e assaporati per brevi periodi o istanti
con quel misto di eccitazione e paura.
Per tutti noi Clandestini che cerchiamo la nostra
Notre Dame de Paris



Sussurrato da: DeepBlue73 alle ore 22:50

venerdì, 23 gennaio 2009
Ci sono canzoni che prendono dentro.
Sarà la musica, saranno le parole
o forse il trasporto di chi la canta.
La sento e un fremito mi prende in pancia.
Un tremore, il desiderio di cantarla a voce alto.
Cantiamo

Sussurrato da: DeepBlue73 alle ore 15:44

giovedì, 22 gennaio 2009
Una parola sentita per caso.
Un ricordo , un pensiero leggero.
Una preghiera per Te che in questo
momento sei qui
Grazie!

Sussurrato da: DeepBlue73 alle ore 20:10

giovedì, 22 gennaio 2009
L' ho sentito due volte.
La prima in diretta.
Avevo i brividi.
Ho goduto nel cuore, sono stato contento per loro.
Lo hanno voluto con forza.
Un po' di rammarico pensando a quando potrò
essere partecipe di qualche cosa di così grande
ed sentire parole simili nella mia Madre Lingua







Sussurrato da: DeepBlue73 alle ore 15:48

venerdì, 09 gennaio 2009
contrari

Mi sdraio sul letto, l'asciugamano stretto in vita si apre.
Qualche goccia d'acqua ancora sul mio petto.
Mi volto e tu sei lì accanto a me,nuda.
Mi guardi e io ti guardo,
gli occhi accarezzano il tuo viso,
le spalle, il seno, il ventre,la tua mano,
che si perde fra le tue gambe chiuse.
Un brivido mi percorre e l'asciugamano si sposta.
Ti guardo, passi la lungua  sulle labbra.
I tuoi occhi si muovono sul mio petto
e scendendo ti soffermi sul panno che mi copre.
Torni a fissarmi negli occhi,vedo il desiderio che arde dentro i tuoi.
Poi torni  guardare il panno, come se volessi che si aprisse da solo
Lo tiro con una mano , scivola e mette a nudo il mio sesso.
Ora sei attratta da quello che faccio.
La mia mano lo accarezza, piano.
Lo percorre, lo fa crescere sotto il tuo sguardo famelico.
La tua mano si muove fra le tue gambe ora un po' più schiuse.
Il desiderio cresce in entrambi.
Se ipnotizzata dal mio movimento ed io dal tuo.
"Voglio vedere come fai" mi sussuri.
La mia mano scivola in giù, portandosi dietro parte della pelle,
scoprendo il glande, turgido e viola.
Risale fino al bordo della ciliegia stringendo un po' di più.
Le sensazioni di piacere mi si diffondono dal mio sesso
per tutto il corpo come ondate calde,
il cuore accelera leggermente.
Il movimento continua lento ed eccitante,
tu schiudi un po' di più le gambe,
con l'indice e l'anulare apri il tuo fiore 
e con il medio lo accarezzi.
Ti lecchi le labbra con voluttà.
Il tuo respiro profondo mi eccita ancora di più.
La mano mia arriva in fondo , alla base e lo mette in verticale.
Lo vedi in tutta la sua erezione.
Continui a leccarti le labbra che si asciugano.
Appoggi la testa sul mio petto,
sento il profumo dei tuoi capelli.
"Non ti fermare"
Non mi fermo e risalgo.
Una goccia, transparente e densa esce.
Si ferma sulla sommità, sferica e lucente.
Piano alzi la testa,
ti avvicini per osservarla bene.
Tiri fuori la lingua e con la punta la raccogli
gustandotela completamente, poi torni ad appoggiarti a me.
Io proseguo. Averti lì ad osservarmi accresce ancora di più la mia eccitazione.
Tu segui i miei movimenti e la tua mano si muove in te come io su me
Il tuo cuore accelera e rallenta come il mio.
Lo senti martellare nel tuo orecchio.
Mi muovo molto lentamente,
ogni spostamento, seppur piccolo, della mano e un brivido che mi scuote tutto.
Lo sento dentro, in tutto il corpo, come una forza che vorrebbe liberarsi
ma che rimane confinata,
come un'eruzione che sta cercando di forzare il tappo che la trattiene.
Ora riesco solo a sfiorami.
Il respiro è affannosso, il viso accaldato
tutto me concentrato in quell'unico punto per sentire il
piacere che trasmette.
Appoggio le mie labbra sulla tua testa,
respiro il profumo dei tuoi capelli mentre continuo a muovermi
Vedi la mia eccitazione, la senti dai miei battiti, la avverti dai miei respiri.
Sento anche la tua crescere.
Il mio movimento è visivamente lento, quasi fermo
ma la sensazione che provo io è amplificata sulla mia pelle.
Riesco a percepire ogni spostamento della mano.
Scosse ovunque si spandono.
Cammino sul filo dell'orgasmo.
Lo trattengo, lui vuole esplodere.
Lo stringo delicatament tra le mani, lui vuole eruttare.
"Non ce la faccio più" ti sento gemere.
Ti sollevi dal mio petto, ti metti a cavalcioni con il tuo sesso
sopra la mia bocca, le tue dita bagnate che non smettono di torturalo.
Ti chini sopra di me e nello stesso tempo ti offri a me.
Tutto perde i confini.
Non esiste più un prima e un dopo ma solo un adesso
La tua mano sposta ma mia, lo scopri e lo accogli tra le tue labbra.
Le altre tue labbra si appoggiano alle mie, premono, si muovono avanti e indietro
mentre la mia lingua ti prende avida.
Mi percorri, mi assorbi, mi vuoi.
Mi lascio andare.
Le gambe tremano, le mani si serrano sui tuoi glutei.
Pulsazioni crescono e si convogliano, spingono
Tu mi tieni in te, la tua lingua mi accarezza nella tua bocca.
Sento il tuo sapore nella mia bocca, sento che tremi, fremi.
Il tappo è forzato, l'eruzione inizia portando fuori l'energia accumulata.
Segui le onde che si trasmettono, le lasci diffondere dentro te, le assecondi
prolungando il mio piacere e nel contempo godi in me.
I brividi continuano a rimbalzare da un angolo all'altro dei nostri corpi
Ci scambiamo piccoli baci, ti sdrai a fianco a me.
La luce brilla nei nostri occhi.
Ci abbracciamo e ci baciamo.
I nostri sapori si mischiano nelle nostre bocche.
Un fremito mi percorre.
Sussurrato da: DeepBlue73 alle ore 10:45

giovedì, 08 gennaio 2009
Ho risentito questa canzone.
Mi sono lasciato trasportare dalle parole,
dalla voce,
dalla melodia.


Un volo dell' Anima su nel cielo, leggera.
Chi vuole volare con me?


Sussurrato da: DeepBlue73 alle ore 07:33

venerdì, 17 ottobre 2008
Per chi crede nelle Favole,
in quei momenti che la Vita ci lascia per far sì che la nostra fantasia
i nostri Desideri e Passioni possano ergersi al di sopra delle difficoltà
che ci tarpano le Ali
Vola, vola con me


Sussurrato da: DeepBlue73 alle ore 09:00

venerdì, 12 settembre 2008



Ci si accompagna l'uno nelle mani dell'altra.
La stretta deve essere sufficiente a tenersi non
ad incatenarsi.
Se arriva il momento in cui la presa scivola,
si deve riuscire a non stringere, rischiando di fare male.
Un bacio
Sussurrato da: DeepBlue73 alle ore 13:29