
Lasci cadere l'accappatoio,
si affloscia per terra ai tuoi piedi.
Ti sdrai con la pancia in giù.
Prendo la tazza che contiene questo burro che
al calore dello stoppino diventa liquido e di colore ambrato
Con la testa sul cuscino e le braccia che si incorciano sotto
il guanciale.
Sposto i tuoi capelli dal collo.
La tua pelle liscia è la mia tela,
l'olio il colore che andrò a stendere,
le dita, le mani i miei pennelli.
Mi metto a calcioni su te,
seduto alla base delle tue natiche.
La mia pelle, a contatto con la tua
mi invia brividi di caldo piacere.
Avvicino la tazza a te, la Inclino un po',
un rivolo sottile cade e lo seguo con lo sguardo
cade in mezzo al collo, mi sposto verso il centro delle scapole
e tu hai fremito per il contatto di questo liquido con
la pelle. E' questione di istanti.
Sento il primo contatto con il collo, un brivido.
Poi il rivolo si allarga e scende ai lati
La sensazione di calore istantaneo scende più in giù
stringo le lenzuola non per dolore, per sottile il piacere
di sentire il calore viene assorbito dal mio corpo
e la sensazione di questa riga invisibile che invece
si protrae per qualche secondo ancora.
Appoggio le palme delle mani sul tuo collo,
con i pollici inizio a spargere l'olio
che ha disegnato come una collata sul tuo collo.
Muovo le palme ai lati e andando dalla base del collo in giù
sento che ti rilassi, la tensione si allenta
dei brividi mi scivolano dalla nuca,
come richiamati dal movimento delle dita
li sento confluire nel collo e sfociare tra le scapole
Ogni passaggio un sospiro sempre più rilassato
riprendo la tazza, la faccio roteare leggermente per sciogliere
ancora un po' di liquido.
Ne faccio cadere qualche goccia,
la vedo che si stacca dal bordo e vola
fino a allargasi sulla tua pelle
è come una piccola puntura dove è esplosa,
poi un'altra ed un'altra ancora come a pioggia.
Ora la sensazione è continua e la linea che stai tracciando
mi fa rabbrividire, passando per i miei punti sensibili.
Osservo l'olio che si allarga su te,
con le mani inizio il massaggio partendo dalla base della schiena
su fino alle spalle per poi ridiscendere sui fianchi.
Ogni volta che risalgo sento l'aria che esce dai polmoni
Quando ridiscendo la fai rientrare.
"come stai?" ti chiedo
"molto bene, rilassata"
"ora passo alle gambe"
"No, ora ti fermi lì e mi fai l'altro massaggio"
"Mhh, con piacere"
mi sposto e tu ti prepari per il massaggio che mi hai chiesto.
Allarghi le gambe, le porti verso di te
tenedo il bacino sollevato dal letto
e la schiena inarcata.
io mi metto dietro, seduto tra le tue gambe.
Prendo l'olio, lo faccio sciogliere
mentre ammiro la tua intimità.
Prolungo il momento dell'attesa per tenerti in sospeso.
So che sei lì, che mi stai gustando con gli occhi,
che stai già immaginando quello che tra poco succederà.
Anche io lo sto già gustando e sento già il calore che mi
prende la pancia.
Aspetto che tutto inizi
Inizio a versare, un filo sottile cade sull'osso sacro.
Il punto di valico tra la schiena e la tua intimità.
Si forma una piccola pozza.
Si allarga sempre più fino a debordare
una parte inizia a formare un rivolo che scende lungo la spina dorsale
l'altro prende la via tra le tue natiche
Seguo questo secondo ruscello caldo
che ti scorre come un torrente tra le natiche,
la testa dell'onda segue delle strade
sulla tua pelle che è impossibile prevedere.
Incontra il tuo ano, si disperde tra le pieghe
della pelle corrugata per poi ritrovarsi
a rienpire il piccolo avvallamento dell'orefizio.
Continuo ad alimentarlo con altro olio.
sento il mio buchino caldo e umido,
lo contraggo e lo rilasso, sento che un po' di quel
senso di bagnanto penetra dentro me.
I brividi che partono corrino per tutto il corpo fino al collo e schizzano
nella testa, si diffindono sul viso in una sensazione di calore diffuso.
Sono in fremente attesa di chò che verrà, di ciò che seguirà a
questo rito di unzione.
scende, lo guardo ipnotizzato, percorre velocemente
il breve tratto che lo separa dal tuo fiore.
Si biforca per seguire la linea delle tue labbra
percorrendo due linee parallele.
Con un dito tocco appena il punto dove si dividono,
ora le cascate diventano tre, quella che si è aggiunta gocciola tra le labbra
schiuse. Questa pioggia va ad infrangersi sul clitoride che si sta
ingrossando.
"Pronta?"
Un mugolio, io suo si.
stringo il cuscino quando inizio a sentire le sue dita
ai lati delle mie labbra che allargano il liquido.
movimenti che vengono amplificati dai miei sensi eccitati.
Risalgono e ridiscendono, delicate.
Alla base del pube i pollici iniziano a giocare con me
massaggiano il clitoride,lo scoprono
lo accarezzano. Lo ricoprono.
Premono e ad ogni pressione mi sento esplodere in pancia
e nel corpo fuochi di piacere.
La lussuria sale come un fuoco.
Risalgono, quei pollici impertinenti, allargando
compleamente i petali e massaggiandoli.
Scivolano un po più dentro anche se non completamente
mi esplorano un po' alla volta.
inizio a perdere la cognizione delle cose.
Sento solo piacere che si somma a piacere.
Mi apro a lui in tutti i sensi
pronta a ricevere tutto.
I polpastrelli sono intrisi di olio e del tuo piacere.
ne sento il profuno e ne sono inebriato.
Mi spingo più a fondo dentro.
Gemi, il respiro ora profondo, ora veloce.
Metà delle dita sono dentro al tuo calore.
Lo sento risalire fino in me.
Sono completamente dentro,
mi muovo, faccio l'amore con le mie dita in te.
Ogni volta che esci e rientri è come
se buttassi carbone nella mia fornace di eccitazione,
come se rimestassi lava fusa per spingere il vulcano ad
esplodere.
Oddio, i tuoi pollici stanno scendendo verso il clitoride,
lo prendono in mezzo, lo titillano.
Mi squoto involontariamente, sto perdendo il controllo
delle mie membra. Stringo le lenzuola,la bocca socchiusa.
Sento le prime contrazioni arrivare,
le seguo con il movimento delle dita,
le assecondo mentre dei gridolini di piacere
si diffondono attorno a noi.
Ti lasci andare sul letto.
"Ti sei rilassata?"
"Si tesorohh, molto
Abbracciami"
Mi sdraio sopra te,
pelle su pelle e diventiamo una cosa sola.
Sussurrato da: DeepBlue73 alle ore 15:17
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